VIVERE...


Ogni essere vivo cresce e diviene.

Nascere significa entrare in un mondo

precostituito e sconosciuto ed è una continua lotta

in quanto è compito della vita,

quello che ognuno trovi il suo "posto",

realizzi se stesso, si crei le proprie sicurezze.
Quindi, in un certo luogo,

con una certa professione e con la famiglia

si arriva ad una certa realizzazione di sé,

 si sviluppa l'autostima, si é " qualcuno "

Che senso ha allora che la vita, con il suo fluire,

venga a sconvolgere i piani, rompere le certezze,

scombinare le carte ?

Molto spesso i cambiamenti imposti dalla vita

li sopportiamo e subiamo,

aggrappati come siamo al passato e

paurosi nel confronto del nuovo.

E da qui che nasco-no infiniti conflitti

sia all'interno dei rapporti di famiglia,

che nelle strutture sociali ma più ancora

nel nostro mondo interiore .

É infatti l'incapacità

di vivere il senso interiore del cambiamento

che ci porta a proiettare fuori il conflitto.

Ripetiamo la domanda : che senso ha il cambiamento ?

Per primo occorre semplicemente

 "accettare la provocazione della vita": ciò significa

imparare a cogliere e valorizzare il fatto che

ogni fase della vita,

sia individuale che sociale ha un senso-compito:

C'È UN TEMPO PER OGNI COSA !

Significa imparare a vedere che la vita

ha una tale quantità di sfaccettature

 che nessuno puó pretendere di averle colte tutte e

neppure le più importanti

La vita ci mette di fronte a nuove situazioni e

a nuove possibilità che vivono nelle situazioni

che prima non si potevano vedere.

Il cambiamento mostra quindi

la ricchezza di possibilità che porta in se e

diventa quindi ricchezza per chi lo sa accettare:

crea mobilità mentale,

visioni creative

 immaginazione

Cambiamento significa accettare il NUOVO

anche quando esso ci sembra peggiore del vecchio,

anche quando il nuovo corre vie e stili diversi,

che sembra svalorizzare i precedenti.

Il nuovo s'impone sempre

anche quando il nuovo non è sinonimo di migliore

Il cambiamento fa paura, perchè il nuovo ci fa paura

Esso ci mette di fronte a lasciare ciò che per noi

sembra il sicuro con l' incerto

Fa paura perchè perdendo quello che é stato

considerato il "proprio posto"

si ha l'impressione di non essere più quello che si era,

l'impressione di perdere la stima,

il ruolo che ci abbiamo costruito

Ma é paura di cambiare, paura della vita

Per fortuna è la vita con le sue situazioni nuove

che ci pone di fronte alla necessità del cambiamento.

Di fronte a ciò che la vita ci propone

non resta che stare APERTI:

allora possiamo cogliere

da una parte la unilateralità del nostro "posto",

di ciò che abbiamo raggiunto,

e dall'altra le possibilità nascoste nella nuova situazione.

Ci obbliga a sviluppare l' ADATTABILITÀ

che non significa adeguarsi passivamente ,

ma coglie le possibilità insite nella nuova situazione.

E infine richiede FLESSIBILITÀ

che é la capacità di immaginarsi situazioni veramente nuove

per confrontare le possibilità della situazione presente

con quelle in site in situazioni diverse.

In fondo tutto questo si riduce

ad una grande attitudine o virtù,

che è quella di avere una profonda fiducia nella vita

per accettare il suo ritmo e non restare sclerotizzati

nel nostro piccolo limitato ritmo.


Buona giornata a tutti voi !


·*•.,¤ ·*•.,Ϡ₡  *Alexa Ϡ₡,.•*· ¤,.•*·


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